Vincitrice: Sabina ZANINI
Il premio Studer/Ganz 2021 per una prosa inedita d’esordio è stato assegnato a Sabina Zanini. Il premio, che ammonta a 2000 franchi, prevede inoltre la pubblicazione del testo vincitore presso l’editore Gabriele Capelli di Mendrisio. Una giuria di esperti composta da scrittori, traduttori e giornalisti culturali ha selezionato il lavoro da una rosa di ventuno partecipanti.
Con voce narrante nitida, l’autrice costruisce la giornata tipo di un personaggio che volontariamente si esilia dai ritmi e riti della società contemporanea, rivendicando il diritto di chiamarsi fuori e rifiutando la logica imperante dell’apparire.
La consegna ufficiale del premio si è tenuta il 9 aprile alle 16.30 a Lugano presso la Casa della Letteratura per la Svizzera italiana.
Laudatio di Jacqueline Aerne, membro della giuria pdf scaricare
Ritratto dell’autrice
Sabina Zanini è nata a Lugano nel 1972 e ha studiato Lettere moderne a Pavia. Dal 2003 è giornalista della Radiotelevisione della Svizzera italiana.
Letture/Premi
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Dati del libro
Sabina Zanini. A una voce. Romanzo
gabriele capelli editore, Mendrisio 2021
128 pagine, brossura cucita
ISBN 978-88-31285-19-3
Indicazioni sul contenuto
In un flusso di coscienza travolgente, che diventa critica profonda all’oggi e agli stereotipi di genere, Zanini sa trasformare la narrazione di una noiosa giornata tipo in un incredibile viaggio nella mente umana che non può lasciare indifferenti. La mancanza di avvenimenti, metafora della voluta assenza di relazioni, diventa azione attraverso l’osservazione, l’indagine, il respingimento della realtà circostante e il personaggio protagonista, paradossalmente, si rivela portatore di un colpo di scena finale costruito con esatta misura.
Spiega l’autrice Sabina Zanini «Il personaggio protagonista è una sorta di etologo, osserva l’umanità e il mondo che lo circonda, sempre a debita distanza. E nella sua caparbia scelta di non relazionarsi nasconde la capacità di scardinare i luoghi comuni legati all’idea della solitudine, oltre a minare diversi stereotipi legati all’appartenenza di genere».
Assaggio di testo
Le nuove conoscenze si possono evitare. Sono quelle vecchie a spaventarmi. Sentinelle del passato. Quante volte ho dovuto scantonare perché, a tradimento, mi si parava davanti qualche vecchio compagno di scuola o che so io. Mi imbarazza stare all’angolo della strada a raccontare in un minuto quello che è stato della mia vita. Posso solo dire ciò che ho fatto o che non ho fatto, ma le cose importanti e belle è meglio nasconderle, non voglio che me le calpestino. Meglio comunicare solo le avversità del destino. L’interlocutore si sentirà generoso nel simulare mortificazione. Un sentimento che si butta via alla prima svolta. Invece l’invidia per un successo cola nel profondo e fa germogliare cattivi pensieri e maldicenza. Una muffa dell’anima molto tenace.
©gabriele capelli editore, Mendrisio
Giuria
Jacqueline Aerne, Gabriele Capelli, Raffaella Romagnolo, Massimo Zenari
Moderazione: Antonio Rossi